Senza glutine ad alta quota

 

Volo intercontinentale, interminabili ore dentro una cabina pressurizzata con centinaia di persone sconosciute, e come se non bastasse col terrore di restare a digiuno per quasi un giorno intero per paura che non servano piatti in linea con le proprie esigenze alimentari.

A quanti è successo di avere lo stesso timore?

“E se poi si scordano il mio pasto senza glutine?”

 

Il consiglio: NO PANIC 🙂

 

Si ha già abbastanza ansia per il lungo tragitto in aereo, non c’è motivo di accollarsi anche quello del tipico celiaco fuori casa!

 

Ecco quindi una lista di pochi semplici trucchi per assicurarsi un volo senza glutine e senza pensieri.

 

  1. CHECK-IN CONSAPEVOLE

Molti di voi sapranno che al momento del check-in online, in fase di inserimento dei dati personali e scelta del posto a sedere, in fondo (e solitamente un po’ nascosto ad occhi poco attenti) c’è uno specchietto con le special needs, ovvero le richieste speciali dei passeggeri: dal servizio di carrozzina per disabili e neonati, all’imbarco di bagagli speciali, e pure a pasti che seguano esigenze particolari.

La stragrande maggioranza delle compagnie aeree che offrono voli di lunga durata (ovvero per intenderci, quelli dove solitamente ti offrono almeno un pasto) hanno questa opzione di scelta, che spazia da esigenze per motivi religiosi (menù senza maiale, senza mucca, dieta kosher e quant’altro) a problemi di allergie ed intolleranze (allergia alla frutta a guscio, intolleranza al lattosio, intolleranza al glutine). Nel menù a tendina quindi troverete anche l’opzione glutenfree dietary o gluten allergy o ancora gluten intolerance.

 

Tra le svariate compagnie aeree, la lista di quelle che dichiarano la presenza, tra gli altri, del menù senza glutine sono:

  • AER LINGUS (Irlanda)
  • AEROFLOT (Russia)
  • AEROLINEAS (Argentina)
  • AIR CANADA (Canada)
  • AIR FRANCE (Francia)
  • AIR INDIA (India)
  • AIR MALTA (Malta)
  • AIR NEW ZEALAND (Nuova Zelanda)
  • AIR PACIFIC (Fiji)
  • AIR TAHITI NUI (Tahiti)
  • AIR TRANSAT (Canada)
  • ALITALIA (Italia)
  • AMERICAN AIRLINES (Stati Uniti)
  • AUSTRIAN AIRLINES (Austria)
  • BRITANNIA AIRWAYS (Gran Bretagna)
  • BRITISH AIRWAYS (Gran Bretagna)
  • BRITISH MIDLAND (Gran Bretagna)
  • CATHAY PACIFIC (Hong Kong)
  • CHINA AIRLINES (Cina)
  • CHINA SOUTHERN (Cina)
  • CONTINENTAL AIRLINES (Stati Uniti)
  • CZECH AIRLINES (Repubblica Ceca)
  • DELTA AIRLINES (Stati Uniti)
  • EL AL (Israele)
  • EMIRATES (Emirati Arabi Uniti)
  • ETHIAD (Emirati Arabi Uniti)
  • EUROWINGS (Germania)
  • EVA AIRWAYS (Taiwan)
  • FAR EASTERN AIR TRANSPORT (Taiwan)
  • FINNAIR (Finland)
  • GULF AIR (Bahrain)
  • IBERIA (Spagna)
  • JAPAN AIRLINES (Giappone)
  • KENYA AIRWAYS (Kenya)
  • KLM (Paesi Bassi)
  • KOREAN AIR (Sud Korea)
  • LAN AIRLINES (Cile)
  • LUFTHANSA (Germania)
  • LUXAIR (Lussemburgo)
  • OLYMPIC AIRLINES (Grecia)
  • QANTAS (Australia)
  • QATAR AIRWAYS (Qatar)
  • SAS (Svezia)
  • SAUDI ARABIAN AIRLINES (Arabia Saudita)
  • SINGAPORE AIRLINES (Singapore)
  • SOUTH AFRICAN AIRLINES (Sud Africa)
  • SWISS AIR (Svizzera)
  • TAM (Portogallo / Brasile)
  • THAI AIRLINES (Thailandia)
  • TURKISH AIRLINES (Turchia)
  • UNITED AIRLINES (Stati Uniti)
  • US AIR (Stati Uniti)
  • VARIG (Brasile)
  • VIETNAM AIRLINES (Vietnam)
  • VIRGIN ATLANTIC (Gran Bretagna)

 

La compagnia aerea che avete scelto non è nella lista? Allora i casi sono due: o non effettuano servizio pasti durante il volo (come le compagnie aeree low-cost Ryanair, EasyJet ecc.), oppure deve essermi sfuggito nella compilazione della lista! Insomma, oramai la stragrande maggioranza delle compagnie aeree offre questo servizio, che sia in evidenza o un po’ nascosto come purtroppo a volte accade. Basta solo sapere dove cercare 😉

 

Alcune compagnie richiedono la scelta del pasto per esigenze particolari 24 o 48 ore primadel volo (consiglio di guardare in anticipo al momento della prenotazione qual è la politica adottata dalla compagnia aerea scelta andando sul loro sito web nella sezione “richieste speciali” o chiamando il numero per l’assistenza clienti). Altre invece (come la Korean Air, con cui effettuerò il prossimo volo intercontinentale) che permette di scegliere il tipo di special meal direttamente al momento della prenotazione! Comodo vero? Così si può effettuare il check-in online senza problemi di tempistiche anticipate o anche direttamente in aeroporto.

 

ATTENZIONE: se vi scordate di richiedere il pasto senza glutine entro l’orario stabilito non vi verrà servito in alcun modo il GFML (glutenfree meal), perché le compagnie aeree necessitano della notifica anticipata con uno o due giorni prima per poter portare a bordo pietanze sicure per celiaci (parlo per esperienza personale!).

 

  1. NON SI SA MAI

Per chi si è scordato di effettuare il check-in 24 o 48 ore prima della partenza e ha perso l’opportunità di richiedere il pasto senza glutine, ma anche per la natura ipocondriaca del celiaco fuori casa, il consiglio che mi sento di dare è di portare sempre qualche sostanzioso extra snack da consumare in volo o in attesa al gate.

Durante il mio primo volo intercontinentale da celiaca mi ero addirittura portata dei “panini di emergenza”, nonostante avessi richiesto alla Lufthansa in fase di check-in online il pasto senza glutine, proprio per quella frase che spesso ci passa per la testa: “non si sa mai…”. Inutile dire che il cibo sia arrivato non solo perfettamente sigillato e senza glutine, ma in quantità talmente grandi che ho consumato solo il giorno dopo, al mio arrivo a Vancouver, i cari panini di casa.

Ma quel sottile brivido che passa per la schiena fino al minuto prima che servano i pasti in volo e non arrivi il GFML davanti ai nostri occhi rimane, e quindi per scacciare ogni ansia superflua vi conviene mettere nel bagaglio a mano qualche barretta, cracker e biscotti monoporzioni: pratici, di poco ingombro e soprattutto riutilizzabili una volta atterrati in caso di scampato pericolo!

 

Trovate QUI qualche consiglio più dettagliato a riguardo 🙂

 

  1. OCCHIO AL GFML!

Errare humanum estdiceva il saggio Seneca, e come dargli torto. Può capitare che ci siano stati imprevisti, incomprensioni, cambi di posto dell’ultimo minuto, e si scombinino i pasti speciali da consegnare durante il volo.

Infatti, per i celiaci che richiedono il pasto senza glutine è necessario non cambiare di posto, perché la crew è istruita sulla consegna dei pasti con menù ed esigenze particolari a seconda della seduta segnata sul proprio biglietto aereo, e se per un motivo o per un altro decidete di spostarvi (perché il volo è particolarmente vuoto, oppure per avvicinarsi al partner capitato in un’altra fila) non fatelo! O al massimo segnalatelo agli assistenti di volo presenti in cabina.

 

Altro consiglio: anche se la fame può giocare brutti scherzi, da bravi celiaci timorosi del rischio di contaminazione prestate molta attenzione al vostro vassoio prima di buttarvi sul cibo.

Solitamente si presenta sigillato, con una bella etichetta in evidenza e l’indicazione GFML col proprio posto a sedere.

 

Ecco alcuni esempi sui voli KLM, DELTA e KOREAN AIR:

 

 

Infine, come sempre immancabile, il GIUDIZIO DI VITTO, che questa volta sono per 3 compagnie aeree.

Sono un’assidua frequentatrice di voli intercontinentali, spesso effettuati con KLM e devo dire che mostrano tutta l’efficienza tipica dei Paesi del Nord Europa anche nel servire pasti e snack senza glutine! La qualità del cibo è buona (detto da una che fin da piccola ha saltato i pasti in volo perché molto esigente sul gusto), ma occhio agli snack: tra i pasti principali infatti di solito portano un panino o uno spuntino “glutinoso”, ma voi potete richiedere all’hostess uno snack glutenfree (e vi porteranno un paio di sacchetti di mandorle affumicate, buonissime!).

 

L’esperienza però migliore è stata con DELTA durante il mio ultimo volo per Atlanta (di cui vi ho parlato QUI): impeccabili nella consegna dei pasti senza glutine, ma qualità sopra la media (ho pure trovato una mini pizza senza glutine sul mio vassoio!) e soprattutto snack compresi nel glutenfree meal request!

 

Infine, l’ultimo pasto consumato ad alta quota è stato per il mio viaggio in Cambogia (di cui vi ho parlato QUI), con la KOREAN AIR: una curiosa scoperta di come il senza glutine è gestito in una cultura così lontana dalla nostra! Nel volo di andata il mio pasto è stato accompagnato da un’ottima baguette della Schär (di cui vado matta), ma che purtroppo era presente solo durante il volo d’andata.



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