No Toast goes to Sicilia

PERIODO: da metà Aprile a metà Ottobre

DURATA: 5-7 giorni

MEZZO DI TRASPORTO: aereo / auto / traghetto

BUDGET: medio

 

Esattamente un anno fa, aggregata all’ultimo minuto a un viaggio organizzato nel dettaglio dalle mie sorelle, solcavo le strade della Sicilia orientale, da Catania ad Agrigento, fino a Siracusa, alla scoperta di un’isola così ricca di storia e cultura.

È stato un viaggio on the road in esplorazione di una piccola parte della regione, che ci ha lasciato un ricordo talmente bello da non vedere l’ora di cogliere un’altra occasione (e un altro aereo) per visitare la parte restante della Sicilia.

Ma andiamo per gradi: quanti giorni servono per visitare Catania, Agrigento, Siracusa e i loro dintorni? Quali sono i luoghi da non perdere? Ma soprattutto, dove si può trovare il sapore autentico della Sicilia in versione senza glutine?

 

DURATA

Come sempre, un po’ per questioni di lavoro (che ahimè non mi permette di prendere delle ferie serie) e un po’ per il mio animo “mordi e fuggi”, ho fatto il giro di cui vi parlo in soli 4 giorni. Ma anche in questo caso vi consiglio, per godervi meglio ogni momento e ogni scorcio, una settimana per respirare a pieni polmoni l’aria di una terra così calda e accogliente.

 

MEZZO DI TRASPORTO

Vi ho già accennato la tipologia di viaggio che abbiamo intrapreso noi: un vero e proprio road trip. Nonostante siamo giunti a Catania in aereo (si trovano voli low cost che collegano ogni parte d’Italia a Catania, specialmente in bassa stagione come fine Maggio o inizio Ottobre), il modo migliore per toccare ogni cittadina caratteristica della parte orientale dell’isola è sicuramente muovendosi in macchina, con un mezzo a noleggio.

In alternativa, potrete sempre giungere a destinazione con il vostro mezzo a 4 ruote su uno dei tanti traghetti in partenza dai porti tirrenici.

 

ALLOGGIO

Agriturismi, bed&breakfast, Airbnb…la scelta è talmente vasta che non avrete alcun problema a trovare alloggi comodi, a prezzi abbordabili e soprattutto caratterizzati dal comun denominatore del popolo siculo: l’ospitalità.

 

HIGHLIGHTS

FAVARA CULTURAL PARK

Primissima tappa del nostro road tripè stata Favara, un paesino in provincia di Agrigento, noto per la svolta culturale che ha preso e stravolto il centro storico, aprendo un “cultural park” a cielo aperto. Questo splendido esempio di rigenerazione urbana è la prova della rinascita della Sicilia, a partire dall’arte, offrendo ai turisti 1750 metri quadri dedicati alla cultura del contemporaneo, a disposizione di chiunque.

 

AGRIGENTO: DAL BLU DEL MARE ALL’OCRA DEI TEMPLI

Il primo impatto con Agrigento è stato scioccante. Immaginatevi di essere in auto, presi dalle chiacchiere per passare il tempo, e scorgere tutto d’un tratto un tempio, immenso e integro, sul cucuzzolo di una collina, e sullo sfondo gli agglomerati edilizi di un insediamento moderno. Questa è stata l’accoglienza che Agrigento ci ha riservato al nostro arrivo.

Ma prima di buttarsi a capofitto nella Valle dei Templi, meglio buttarsi in un mare cristallino a due passi da lì, all’ombra dell’immane Scala dei Turchi, fatta di roccia calcarea di un bianco accecante, che si intona perfettamente con i riflessi dell’acqua.

 

 

E che dire del fiore all’occhiello della zona, la distesa a perdita d’occhio delle rovine greche di una città che ancora vive, a distanza di millenni, nello stesso posto dove i primi coloni hanno deciso di costruire i loro templi. È uno spettacolo unico al mondo, che merita tutte le ore necessarie a visitarlo dall’inizio alla fine, e tutto il caldo patito (si consiglia di andarci nel tardo pomeriggio, quando il sole è più clemente, ma soprattutto di munirsi di tanta acqua, cappellino e crema solare!).

 

 

LA SICILIA BAROCCA

Ragusa, Ragusa Ibla, Modica, Scicli, Noto: questi sono i luoghi dove più di tutti potrete ammirare la grandiosità dell’architettura barocca e le sue sfaccettature, che dopo oltre 500 anni affascinano i forestieri in viaggio in queste zone.

Ragusa e Ibla sono separate da centinaia di scalini, da cui godere di una vista mozzafiato. Modica è nota in tutto il mondo per il suo cioccolato, dal sapore antico e forte. Scicli è una chicca di pietra bianca abbagliante. Noto è la gemma barocca, la “sorella famosa” tra i borghi barocchi. Quale scegliere da visitare? Tutte quante!

 

 

MARZAMEMI, LA CHICCA SUL MEDITERRANEO

Quando siamo giunti nella piazzetta di Marzamemi, al tramonto, ho pensato che se mai mi dovessi sposare, vorrei farlo qui. È un luogo magico, avvolto nella sua calma e illuminato da fili di lucine. È un porto sicuro, tranquillo come le onde del mare che accarezzano le sue sponde. È tutto quello che ci vuole dopo un’intensa giornata culturale, a base di ottimo cibo e totale relax.

 

 

L’ISOLA DI ORTIGIA

Ultima tappa del tour è Siracusa, l’estremo meridionale della Sicilia. Questa splendida città, nata dall’insediamento greco sull’isola di Ortigia (tramite cui è collegata attraverso un ponte), è il perfetto coronamento di un viaggio on the roadalla scoperta di questa terra meravigliosa.

Nel suo trionfo di storia e cultura, non potrete perdervi il sito archeologico del teatro greco, dove ogni anno a fine Maggio si svolgono le rappresentazioni delle tragedie greche più note, immersi in un’atmosfera surreale che vi riporterà indietro al IV secolo a.C.

Ma non solo: Siracusa è nota anche per il suo incredibile Duomo, in parte chiesa e in parte tempio, in un connubio che rappresenta appieno l’anima della Sicilia orientale, perfetto amalgama di storie, culture e tradizioni che nei secoli hanno arricchito l’isola.

 

 

DOVE MANGIARE

CATANIA

COLAZIONE/PRANZO

Libere Delizie (via Benedetto Guzzardi, 6): vi ho già parlato delle delizie sfornate da questo laboratorio in centro a Catania QUI. Fate scorta di cannoli e arancini prima di intraprendere il viaggio in macchina!

 

 

AGRIGENTO

CENA

La Terrazza degli Dei (Via Passeggiata Archeologica, 33): ristorante rinomato non solo per essere all’interno di un lussuoso hotel a 5 stelle, ma soprattutto per la vista unica sulla Valle dei Templi. Non ha un menù specifico senza glutine dedicato, ma lo chef prepara piatti espressi ed è pronto a soddisfare ogni richiesta.

 

 

RAGUSA

COLAZIONE (Modica)

Bye Spike (Contrada Fosso Tantillo, 1): pasticceria gelateria e bar nel cuore della regione barocca, a Modica, è un ottimo modo per cominciare la giornata di visite culturali con un bel piatto di pasticcini senza glutine assortiti!

 

SIRACUSA

COLAZIONE

Pasticceria Rizzo (Viale Polibio, 78): altra pasticceria, stavolta però nota anche ai non-celiaci per la qualità dei prodotti sfornati ogni giorno. Non è esclusivamente senza glutine, ma troverete prodotti garantiti senza glutine (cannoli inclusi!).

 

PRANZO

Arancina GlutenFree (Via Trento, 4): ahimè non sono riuscita a provarlo di persona per colpa del tempo tiranno, ma vi assicuro che dalle recensioni che ho letto e dalle foto che ho visto dev’essere una tappa d’obbligo se siete in visita a Siracusa!

 

SPUNTINO

Fior di Latte (Piazza Duomo, 18): di fronte al Duomo non potrete non gustarvi la famosa mattonella di questa gelateria. La foto parla per sé (ed è anche senza glutine!).

 

 

CENA

Osteria Da Seby (Via Vincenzo Mirabella, 21): tradizionale osteria siracusana con un menù a base di pesce e opzioni senza glutine su richiesta, tra cui delle squisite linguine allo scoglio!

 

 



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